Vonn fa 84 ed è sempre più leader di discesa nella pazza giornata di Zauchensee, Pirovano ancora quarta

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Vonn fa 84 ed è sempre più leader di discesa nella pazza giornata di Zauchensee, Pirovano ancora quarta

La campionissima statunitense fa la differenza in una gara sprint come quella sulla "Kaelberloch" ridotta a causa delle nevicate, battendo Lie e la connazionale Wiles. Per la trentina è la nona top five nella disciplina regina senza podio, ma su un pendio come queste caratteristiche ha fatto davvero il massimo, mentre in zona top ten ci sono anche Nicol Delago e Elena Curtoni. Giornata amara per una Goggia che, senza fiducia in queste condizioni, finisce solo nelle venti in una giornata da incubo per l'Austria (e si teme un nuovo infortunio per Egger).

Una giornata pazza, o meglio 48 ore decisamente movimentate e complicate, prima di decidere che Altenmarkt-Zauchensee avrebbe comunque avuto la sua discesa.

La vincitrice è la più grande specialista della storia e si chiama Lindsey Vonn, le polemiche non mancano anche se, una volta ridotta la nevicata cominciata dalla notte, la gara è stata abbastanza regolare ma, ad ogni modo, disputata su un tracciato da 66 secondi di percorrenza.

Su quattro discese stagionali, la 41enne immensa campionessa del Minnesota non è mai scesa dal podio (e ora sono 143 nel massimo circuito) e oggi è stata in grado di dominare per il centro numero 84 in Coppa del Mondo, il secondo stagionale dopo il pazzesco opening di Sankt Moritz. Ed è cinquina sulla Kaelberloch, che fu sua nella disciplina regina già nel lontanissimo 2011 (nel 2009 aveva vinto nell'allora super combinata) e nel 2016 quando fece doppietta con il super-g, che andrà in scena domenica.

Pettorale rosso sempre più tale per LV84, magica sui curvoni che precedevano lo schuss finale, di fatto nell’unico tratto un minimo impegnativo, dove ha guadagnato i decimi per battere anche in maniera netta, 37 centesimi, Kajsa Vickhoff Lie.

Per la norvegese arriva il primo podio di un avvio di stagione sinora deludente, mentre torna lassù per la quarta volta in carriera, a 9 anni dalla prima proprio su questa pista, una Jacqueline Wiles (a 0”48 dalla compagna di squadra, che ha festeggiato come se avesse vinto di nuovo!) che completa la festa americana, facendo valere tutte le sue doti di sensibilità per togliere la gioia del primo podio, sfiorato ancora una volta, a Laura Pirovano.

La trentina è quarta (decima top five in CdM, la nona in discesa), a 63 centesimi dalla vincitrice e 15 dal sogno, ma non possono esserci rimpianti perché Laura fa davvero tutto bene, in una gara tutt’altro che ideale per le sue caratteristiche. Alle sue spalle sono tutte incollate, a dimostrazione che Vonn ha fatto qualcosa di super, con Janine Schmitt che si regala la miglior gara della carriera ed è quinta a 0”65, con Aicher sesta a 0”68 (aumenta considerevolmente il distacco da Vonn per la coppa di specialità), Johnson a 0”70, Miradoli a 0”74 e poi le altre due azzurre da top ten.

Nicol Delago 9^ a 74 centesimi, con uno solo su Elena Curtoni, che perde tanto nel finale ma si è davvero ritrovata, e Ledecka ex-aequo con la valtellinese.

Delusa Weidle-Winkelmann, solo dodicesima, poi Malorie Blanc 13^ a 0”81 perdendo una vita in fondo, gli Stati Uniti pure con Mollin 14^ e poi Gauche e Stuhec davanti a Sofia Goggia. L’olimpionica è appena 17^, con 97 centesimi di distacco da Vonn (alla quale ora deve recuperare oltre 180 lunghezze nella classifica di discesa, si fa dura), e a parte il buon terzo settore, quello più tecnico, non riesce ad esprimersi come aveva fatto già intendere dopo la prova, polemizzando sulla possibilità di fare la gara già dopo la ricognizione di questa mattina, visti i riporti di neve appena al di fuori della linea ideale.

Sofia ha lasciato tantissimo nel finale terminando bassa, non potendo fare “esplodere” le sue linee come solitamente le riesce, appunto perché con questa condizione è risultata subito negativa quell’abbondanza in attacco allo schuss finale. A due centesimi dalla leader azzurra, una buona Nadia Delago da 18° posto, importante per giocarsi ancora le sue carte olimpiche (da bronzo in carica in discesa), mentre è abisso per l’Austria padrona di casa.

Innanzitutto per l’infortunio occorso a Magdalena Egger, che rischia di essere l’ennesimo della carriera, proprio dopo il primo podio a Sankt Moritz, con l’elicottero necessario per trasportarla via dopo la caduta.

Conny Huetter è la migliore del Wunderteam, appena ventesima a 1”01 (davanti a lei pure la quinta americana, una costante Cashman, appena dietro invece c’è la rientrante Corinne Suter, che fa una discreta gara vista la situazione col numero 1), con Puchner appena ventinovesima, tra di loro si migliora e finalmente sorride in stagione Sara Thaler, ottima 23^ a 1”11, niente punti in casa azzurra invece per Melesi, a 1”54, Bernardi che paga 2”01 e Allemand, distante 2”77 scendendo quando le condizioni erano ormai di nuovo peggiorate in maniera vistosa.

 

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DISCESA FEMMINILE – ALTENMARKT-ZAUCHENSEE

 

Lindsey Vonn in 1’06”24

Kajsa Vickhoff Lie + 0”37

Jacqueline Wiles + 0”48

Laura Pirovano + 0”63

5° Janine Schmitt + 0”65

6° Emma Aicher + 0”68

7° Breezy Johnson + 0”70

8° Romane Miradoli + 0”73

Nicol Delago + 0”74

10° Elena Curtoni + 0”75

10° Ester Ledecka + 0”75

17° Sofia Goggia + 0”97

18° Nadia Delago + 0”99

23° Sara Thaler + 1”11

34° Roberta Melesi + 1”54

43° Vicky Bernardi + 2”01

50° Sara Allemand + 2”77

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