Biathlon: la Norvegia vince una incredibile staffetta maschile, l'Italia è 4^ a 5 secondi

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Biathloncoppa del mondo 25/26

Biathlon: la Norvegia vince una incredibile staffetta maschile, l'Italia è 4^ a 5 secondi

Una staffetta maschile che vede cinque squadre, le più forti, in 5 secondi al traguardo dopo un andamento da ottovolante. Per l'Italia che può recriminare su qualche ricarica, ottime le frazioni di Lukas Hofer e Giacomel, solido il lancio di Braunhofer, da rivedere il tiro in piedi di Bionaz

La frazione di lancio della staffetta maschile è sul tranquillo andante fino all'ultimo giro dove il norvegese Frey (0+0) e il francese Fabien Claude (0+0) allungano prendendo 12 secondi di vantaggio sullo svedese Nelin (0+1). Il tedesco Strelow (0+2) è a 17 secondi, Patrick Braunhofer (0+1) paga 27 secondi intorno alla decima posizione.

Pare delinearsi l'atteso duello tra Norvegia e Francia ma Emilien Jacquelin implode nella sessione a terra dove incorre in due giri di penalità oltre a utilizzare una ricarica meno del previsto per assenza del colpo nel caricatore. La situazione si ripete nella sessione in piedi ma il protagonista è Johannes Dale che si carica di due giri di penalità a sua volta. 

A metà gara la situazione è decisamente inattesa. Guida la Svizzera con 6 secondi di vantaggio su Repubblica e Germania, terza grazie alla buona frazione di Fratzscher (0+1). Lo svedese Stefansson (0+4) è quinto a otto secondi, Johannes Dale (2+4) nono a 42 secondi. Intorno al minuto cambiano il francese Jacquelin (2+5) e Didier Bionaz (1+4) che, ancora una volta, va in crisi nella sessione in piedi dove ha tre ricariche per recuperare l'errore sull'ultimo bersaglio ma si blocca. 

Dopo la confusione della seconda frazione, la terza dimostra che nello sport esistono le categorie. Si presentano insieme all'ultimo cambio Uldal (0+0), Ponsiluoma (0+3) e Nawrath (0+4). Fillon Maillet (0+1) porta la Francia in quarta posizione a 18 secondi e uno splendido Lukas Hofer (0+1) è quinto a soli 30 secondi. 

Dopo la sessione a terra Zobel, Christiansen e Perrot si riuniscono in testa con una ventina di secondi di vantaggio su Samuelsson che ha dovuto utilizzare tre ricariche. Due ricariche per Giacomel a una trentina di secondi. Il poligono piedi regala un festival delle ricariche. Perrot (0+3) ne usa due come Christiansen (0+3) e Zobel (0+3). Una ricarica per Samuelsson (0+4) e per Giacomel (0+3). Sono cinque squadre in 12 secondi per l'ultimo decisivo giro.

Samuelsson trascina tutti sui primi e Giacomel con uno sforzo immane si unsice alla compagnia per un finale in volata. Si impone la Norvegia (2+7) con 2.6 secondi di vantaggio sulla Francia (2+9) e 3.8 secondi sulla Svezia (0+12). Tommaso Giacomel riesce a portare l'Italia (1+9) in quarta posizione a 4.8 secondi mentre la Germania (0+10) è quinta a 5.4 secondi.

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