Bosca ospite di NEVEITALIA, che spettacolo: "L'infortunio del 2017 mi ha portato alla... laurea. Le Olimpiadi, che sogno"

Foto di Redazione
Info foto

Pentaphoto

Sci Alpinol'intervista

Bosca ospite di NEVEITALIA, che spettacolo: "L'infortunio del 2017 mi ha portato alla... laurea. Le Olimpiadi, che sogno"

Il direttore Dario Puppo ha intervistato, nel corso del nostro "OnTalk", uno dei velocisti di riferimento della nazionale azzurra: ne è uscito un dialogo interessantissimo, dall'amicizia con la famiglia Brignone grazie agli inizi a Courmayeur sino al grande obiettivo di Milano Cortina, anche se "Gugu" pensa ad una gara alla volta. "Ho imparato a non dare nulla per scontato, vivo alla giornata". E da martedì c'è Wengen, dopo gli allenamenti in Val Sarentino.

Un autentico spettacolo, una quarantina di minuti per scoprire un ragazzo, che viene ancora prima dell’atleta che si mostra a tutti in pista, sempre col sorriso sulle labbra, con tanta consapevolezza, un coraggio enorme se pensiamo a ciò che gli accadde il 20 dicembre 2017 a Reiteralm, distruggendosi la gamba sinistra per la quale rischiò anche l’amputazione, e una grande qualità che ha mostrato, sì, ma ancora solo in parte perché in super-g Guglielmo Bosca può davvero fare qualcosa di grande, molto più del solo podio ottenuto sinora in CdM, ad inizio 2024 a Garmisch.

Gli infortuni hanno segnato la carriera del classe ’93 milanese, divenuto valdostano d’adozione con la sua crescita sciistica partita da Courmayeur, pensando poi a Bormio 2021 e di nuovo alla frattura del perone di poco più di un anno fa, in prova a Beaver Creek.

E anche in questa prima parte di stagione, seppur già condita da due ottavi posti nella “sua” specialità, a Copper Mountain e poi chiudendo il 2025 a Livigno, i problemi non sono mancati con quel ginocchio sinistro a dare ancora problemi. Ce ne ha parlato lo stesso “Gugu”, intervistato dal direttore Dario Puppo giovedì sera su NEVEITALIA, nel corso del nostro “OnTalk” tutto dedicato al 32enne alfiere dell’Italjet, reduce dagli allenamenti in Val Sarentino pensando a Wengen.

Da martedì, con il primo training sul Lauberhorn, comincerà infatti una tappa mitica che precederà l’altra grande classica per i velocisti, Kitzbuehel. E da questi due appuntamenti passeranno le chances di qualificazione olimpica, che Bosca vede già all’orizzonte perché crediamo che lasciarlo fuori dagli atleti al via del super-g di Bormio ai Giochi sia molto complicato. Sarebbe la prima volta per lui a cinque cerchi, proprio in casa. “Sono contento perché ci siamo allenati bene in questi giorni, abbiamo trovate buone condizioni ed era un po’ che non facevamo un lavoro in velocità al di fuori delle gare – comincia l’azzurro – I problemi al ginocchio che ho avuto in avvio di stagione derivano in parte dall’infortunio del 2017, l’articolazione è quella, ma se penso che dopo l’incidente i medici non sapevano neppure se avrei avuto di nuovo la possibilità di camminare…

Di strada ne ho percorsa tanta, ma quando succedono queste cose alcune parti del corpo, in generale la biomeccanica del gesto, cambia di conseguenza e io ho dovuto forzare il mio fisico per reggere certi ritmi. Ogni tanto, quindi, ne pago le conseguenze, l’ho sempre gestita bene ed è stato fastidioso in queste settimane avere il problema al ginocchio”.

Milano Cortina 2026, un sogno ad occhi aperti ma… “innanzitutto voglio dire che c’è un bel clima in squadra, è molto positivo quando più componenti ottengono risultati di rilievo, come già accaduto a molti quest’anno, partendo dai podi di Domme, Florian e Giovanni (tutti in Val Gardena, ndr). Aiuta molto sapere che i compagni con cui ti alleni ogni giorno sono competitivi.

Non entro nel merito delle scelte che verranno fatte, anche per me si tratta di un evento a dir poco speciale, unico nella vita, e quello sicuramente mi dà tanta carica. In generale, però, il mio obiettivo principale è ciò che ho fatto fino ad oggi, quindi sciare al meglio ad ogni appuntamento, vivendo un giorno alla volta perchè negli anni ho imparato molto bene a non dare nulla per scontato.

Sono molto contento di come ho iniziato la stagione di super-g, sono nella top 10 della WCSL dopo aver perso tutta la scorsa annata e tornare dopo un periodo così lungo di assenza non è semplice, tenendo subito ritmi elevati. L’ho fatto quasi sempre e mi fa fiducia per le prossime gare, so che se metto giù la mia miglior sciata allora posso giocarmi qualcosa di importante ad ogni appuntamento”.

Nato a Milano, ma cresciuto sotto tanti punti di vista, tra sci e amicizie, in Valle d’Aosta. E con Federica e Davide Brignone nel cuore: “Fede la conosco da quando eravamo bambini e su Davide, che è del mio stesso anno, posso semplicemente dire che abbiamo fatto tutte le gare l’uno contro l’altro, dai baby sino ad arrivare al comitato Asiva. Sono due persone speciali per me, ed è vero che Davide aveva tutte le carte in regola.

Era veramente forte e… mi batteva sempre! Si è fermato con i guai fisici, ma ho bellissimi ricordi perché ci siamo sempre divertiti tanto assieme”.

E ancora: “Sono cresciuto un po’ come lo sciatore della domenica, con mia mamma che mi portava a Courmayeur ogni week-end, cominciando dallo Sci Club Crammont e andando in pista praticamente sempre al pomeriggio, col buio e le buche”.

Su Livigno: “Una bellissima gara e anche l’evento in generale, con un sacco di gente”. Gli studi in ingegneria informatica al Politecnico di Milano, laureandosi nel 2019 “grazie anche all’infortunio, perché senza non credo ce l’avrei fatta a terminare, visto che solo a quel punto ho cercato di diversificare la mia vita, non sapendo se avrei potuto inseguire ancora il mio sogno”.

L’ha fatto, ed è arrivato al top. Per l’ultimo gradino da scalare, basta attendere perché le possibilità ci sono tutte, nell’arco di una carriera così particolare.

Nel link QUI, il video completo con l’intervista di Dario Puppo a Guglielmo Bosca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
26
Consensi sui social

Approfondimenti

Courmayeur
Informazioni turistiche

Courmayeur

Courmayeur
Wengen Jungfrau
Informazioni turistiche

Wengen Jungfrau

Grindelwald, Wengen, Mürren

Più letti in scialpino

Un giorno di gigante, uno di super-g e ora la discesa: In velocità provo meno dolore alla gamba

Un giorno di gigante, uno di super-g e ora la discesa: In velocità provo meno dolore alla gamba

Federica Brignone prosegue il suo lavoro in Val di Fassa e il rientro in CdM è sempre più vicino: l'ipotesi Tarvisio può diventare concreta. Ad un mese dalle Olimpiadi, le parole della campionessa del mondo di gigante a Sky Sport dopo l'ultimo training su La VolatA.